Mario Capecchi è stato insignito del Premio Nobel per la Medicina e Fisiologia nel 2007 per aver sviluppato tecniche che, attraverso l`utilizzo di cellule staminali embrionali, permettono di generare animali caratterizzati dall`assenza o modificazione di uno specifico gene.
Fino a quel momento l`idea che si potessero manipolare i geni per creare modelli di malattie umane negli animali sembrava impossibile da realizzare alla maggior parte dei ricercatori. La ricerca svolta da Mario Capecchie e da altri ha reso perciò possibile utilizzare il gene targeting cioè di "costruire" in laboratorio topi affetti da patologie genetiche come canco, malattie cardiache , Alzheimer o fibrosi cistica.
Oggi questi modelli vengono utilizzati per comprendere i meccanismi con cui si sviluppano questi tumori e potranno permettere di sviluppare in giorno nuove terapie.
Sempre nel 2007, qualche mese prima del conferimento del Nobel, l`Università di Bologna aveva riconosciuto al Prof Capecchi la Laura ad Honorem.
Oggi, a distanza di cinque anni, il Nobel Capecchi torna a Bologna per celebrare con noi il 25mo corso di Medicina Genetica organizzato dalla Fondazione Europea per la Genetica.
In questa preziosa e unica occasione la cittadinanza è invitata a un incontro con il Prof. Mario Capecchi, con il ricercatore bolognese, Emanuele Panza, che quattro anni fa si è unito al team di Capecchi a Salt Lake City e con la cittadinanza di Portland (Oregon, USA), gemellata con Bologna.
Sarà un momento importante per avvicinarsi la mondo della scienza e per conoscere le esperienze dei giovani ricercatori italiani `emigrati` all`estero. L`incontro con la cittadinanza di Portland, gemellata con Bologna e città di origine della famiglia materna di Capecchi, permetterà di conoscere meglio una città che nonostante la sua lontananza ha molti elementi che la uniscono a Bologna, tra questi sostenibilità, istruzione superiore, e-governance e interessi economici.